venerdì 15 ottobre 2010

un mese di marzo che non dimenticheremo mai

I documenti sono partiti da più di un mese, si trattiene il respiro in attesa che la chiamata arrivi. Non sappiamo ancora dove è stato depositato il nostro dossier, la proiezione riguarda ancora tutta la Russia.
E' giovedì, inizio mese, nei miei giri mi avvicino alla sede dell'ente, ho già telefonato una settimana fa e mi hanno risposto che è ancora troppo presto.
Salgo? A che serve?- dice la vocina razionale. Alla fine vince l'altra, spero di trovare la signora più simpatica, vado.
L'espressione è dolce, comprensiva, ma la risposta è la stessa, anzi, peggio "Può passare una settimana, un mese o 3-4...".
Segue un fine settimana di quelli con umore nerissimo.
Il lunedì mattina io sono impegnata a casa, Gianluca esce per rientrare in serata. Dopo una decina di minuti sento aprire la porta, lui entra nella stanza, ha uno sguardo stravolto, il mio primo pensiero è -lo hanno derubato!-
Mi spara a bruciapelo -tra una settimana partiamo per Mosca, andiamo a conoscere il bambino!-
Quel lunedì mattina la vita è esplosa come una bomba, all’improvviso e niente è stato più come prima.
Non ho parole per dire quello che ho sentito, gioia, sollievo, stupore e meraviglia, travolgimento e emozione profonda. Improvvisamente tutte le incertezze e i dubbi, le paure e le ansie, tutto è passato in secondo piano. Avremmo conosciuto nostro figlio/a, il momento desiderato e sognato per tanto tempo era arrivato.
27 mesi, ho fatto il conto preciso e in barba alla mia teoria dei numeri pari, la telefonata è arrivata il 7 marzo, l’incontro con il bimbo è previsto per il 17.
Il primo giorno è stato di euforia pazzesca, credo di avere telefonato a tutto il mondo, qualcuno avrà pure pensato che ero fuori di testa e in effetti lo ero.

mercoledì 13 ottobre 2010

gennaio 2005, un anno dopo.

E' passato un anno dal mandato e finalmente i nostri documenti sono pronti da inviare in Russia. C'è voluto più di un mese a correre tra uffici, medici, timbri di ogni genere, anche quelli mai sentiti (le famigerate apostille!), adesso il nostro voluminoso dossier è pronto. In cima c'è l'album fotografico, siamo tenerissimi noi due che ci facciamo fotografare nelle camere di casa, quante risate, non era chiaro se fosse meglio sorridere o mantenere un'espressione seria, sicuramente non potevamo ridere a crepapelle come ci veniva di fare per la situazione, per i nipotini straniti a guardarci, per la tensione che serpeggiava.
Abbiamo barato sulla cameretta, volevano la foto anche di quella, ma noi non ce la siamo sentita di arredarla, non si fa, non sta bene. In quel gennaio 2005 la stanza che sarà di Artur è ancora il mio studio, per la Russia parte una foto di un angolo della cameretta dei nipotini con me seduta sul letto, espressione molto poco convinta!

sabato 25 settembre 2010

settembre sta finendo

siamo ormai in autunno, l'estate è passata tutta senza nessuna novità.
questi sono i momenti duri.
quando non c'è niente altro da fare se non aspettare.
un mese, due, tre o chissà quanto.

lunedì 26 luglio 2010

chiusi per ferie...


...dal 27 luglio in poi.
domani si parte, destinazione Ogliastra, Sardegna.
ecco l'angolo di spiaggia che preferisco.




continua... quando avremo comprato la chiavetta.

mercoledì 21 luglio 2010

una famiglia al microscopio

Eh, si, questa volta ci siamo sentiti così, il nostro iter per ottenere il nuovo decreto è stato più lungo e anche più stressante del primo. Avevamo cambiato casa e comune di residenza, quindi, tutto daccapo, nuovi servizi sociali, nuova ASL. Non c'era più da indagare sulla nostra coppia, ma sulla famiglia, su come stavamo facendo i genitori. Non è una faccenda simpatica, anche se poi l'esame è stato superato più che bene.
D'altra parte avevamo già capito che fare il genitore adottivo non è per tutti!

Il nuovo decreto di idoneità è arrivato il 24 giugno del 2009.

In quello stesso giorno abbiamo inviato la prenotazione on-line per il colloquio informativo con quello che sarebbe diventato il nostro nuovo ente.
Perchè noi quando facciamo le cose non ci ripetiamo mai...

martedì 20 luglio 2010

Direzione grande madre Russia

Facciamo appena passare le vacanze di Natale che diamo mandato ad un ente che ci seguirà nel nostro percorso per l'adozione internazionale.

E' gennaio 2004, il giorno stesso della firma del mandato mi concedo di entrare da PreNatal per comprare per la prima volta qualcosa per il mio bambino. Un figlio desiderato da anni, un'attesa tanto lunga che quasi quasi non ci credevo neanche più io. Quella firma significava che da qualche parte quel bambino c'era, che quella ricerca estenuante, faticosa, complicata stava prendendo una strada precisa che ci avrebbe portato nell'immensa Federazione Russa. Lì, da qualche parte, c'era mio figlio che mi stava aspettando.



Ah, scelsi un pigiamino-tutina di quelli con la fila di bottoncini automatici e i piedini chiusi, fantasia bianco e rosso, unisex (!), età 3 anni.
Ad Artur è andato benissimo, d'altra parte lui aveva proprio 3 anni.

occhi neri crescono...


Facciamo un passo avanti, siamo a febbraio di quest'anno, Artur ha 8 anni e, come da lui richiesto, per Carnevale l'ho trasformato in D'Artagnan. Eccolo in tutto lo splendore del suo sguardo di velluto