Sarà così per tutti, quando si aspetta un secondo figlio e l'attesa si allunga (questo è solo per le adozioni...) e l'ansia cresce e gli interrogativi aumentano e i desideri fanno fatica a resistere vividi, io sento il cuore diviso in due. Da un lato la fiammetta che faticosamente alimento, la tentazione di lasciare prevalere la sfiducia e lo scoramento, dall'altro la forza travolgente dei sentimenti che provo per i due occhioni che si svegliano con me ogni mattina.
Artur sta crescendo e con lui cresce il sentimento che ci lega, un bambino generoso e curioso, si sta così bene con lui, è divertente, allegro, vivace, chiacchierone, arguto. Spesso mi fa arrabbiare, molto più spesso mi conquista per l'intensità che mette in tutte le cose che fa.
Riuscirò a farmi innamorare ancora così?
diario per i miei figli, nati lontano da qui, lontani tra di loro, uniti dall'amore e dai loro bellissimi occhi neri.
mercoledì 24 novembre 2010
martedì 16 novembre 2010
Pensieri
"Nè la carne della mia carne,
nè l'osso del mio osso
ma tuttavia, miracolosamente, mio.
Non dimenticare per un solo istante
che non sei cresciuto sotto il mio cuore
ma in esso."
Anonimo.
nè l'osso del mio osso
ma tuttavia, miracolosamente, mio.
Non dimenticare per un solo istante
che non sei cresciuto sotto il mio cuore
ma in esso."
Anonimo.
martedì 9 novembre 2010
9 anni
Oggi è il tuo compleanno.
9 anni, il sesto compleanno festeggiato insieme.
L'emozione è immutata, la gioia profonda di esserti mamma, la pienezza dell'amore che provo, il miracolo della nostra vita insieme, il pensiero della nostra vita prima, senza di te, della tua, senza di noi.
Ti auguro di riuscire sempre a sentire la forza che ci unisce, la certezza dell'amore profondo, di sapere che in noi troverai per sempre forza, sostegno, lo sguardo sarà sempre rivolto verso di te.
TANTI AUGURI ARTUR !!!!!
9 anni, il sesto compleanno festeggiato insieme.
L'emozione è immutata, la gioia profonda di esserti mamma, la pienezza dell'amore che provo, il miracolo della nostra vita insieme, il pensiero della nostra vita prima, senza di te, della tua, senza di noi.
Ti auguro di riuscire sempre a sentire la forza che ci unisce, la certezza dell'amore profondo, di sapere che in noi troverai per sempre forza, sostegno, lo sguardo sarà sempre rivolto verso di te.
TANTI AUGURI ARTUR !!!!!
(speriamo bene...)sabato 6 novembre 2010
Kidane Mehret Orphanage Ethiopia 2010.wmv
stasera ho trovato questo video nell'insesauribile serbatoio di you tube. scene di normale vita quodiana in un orfanotrofio di Addis Abeba.
questi bimbi sorridenti, gioiosi scaldano il cuore. ci sono altri video che riportano realtà meno serene.
io li guardo tutti, sono l'unico modo per mantenere un contatto con la terra lontana in cui già adesso mio figlio vive.
lunedì 18 ottobre 2010
un anno nuovo, un anno in più
oggi è il mio compleanno.
lo sento di più quest'anno, per tanti motivi. quelli "pesanti" lasciamoli perdere, il più importante è perchè credo di poter dire che quest'anno diventerò di nuovo mamma. la prudenza è d'obbligo, ma ... insomma!
un figlio di una mamma "adulta", cresciuta, che sa cosa vuol dire, che, nonostante le paure, continua a coltivare questo desiderio, a nutrirlo con tutte le piccole cose che possono avvicinare questo bimbo ancora così lontano.
ogni tanto, però, succedono cose che mi aiutano a sognare: oggi mi sono regalata un massaggio, Mediterranean ritual, in un centro benessere. arrivo, mi accompagnano nello spogliatoio e dopo un pò arriva la massaggiatrice... una bellissima ragazza marrone!
mi sono letteralmente abbandonata a quelle mani e ogni tanto aprivo gli occhi e incrociavo i suoi bellissimi occhi neri!
da bambina sarà stata bella così
:
lo sento di più quest'anno, per tanti motivi. quelli "pesanti" lasciamoli perdere, il più importante è perchè credo di poter dire che quest'anno diventerò di nuovo mamma. la prudenza è d'obbligo, ma ... insomma!
un figlio di una mamma "adulta", cresciuta, che sa cosa vuol dire, che, nonostante le paure, continua a coltivare questo desiderio, a nutrirlo con tutte le piccole cose che possono avvicinare questo bimbo ancora così lontano.
ogni tanto, però, succedono cose che mi aiutano a sognare: oggi mi sono regalata un massaggio, Mediterranean ritual, in un centro benessere. arrivo, mi accompagnano nello spogliatoio e dopo un pò arriva la massaggiatrice... una bellissima ragazza marrone!
mi sono letteralmente abbandonata a quelle mani e ogni tanto aprivo gli occhi e incrociavo i suoi bellissimi occhi neri!
da bambina sarà stata bella così
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venerdì 15 ottobre 2010
un mese di marzo che non dimenticheremo mai
I documenti sono partiti da più di un mese, si trattiene il respiro in attesa che la chiamata arrivi. Non sappiamo ancora dove è stato depositato il nostro dossier, la proiezione riguarda ancora tutta la Russia.
E' giovedì, inizio mese, nei miei giri mi avvicino alla sede dell'ente, ho già telefonato una settimana fa e mi hanno risposto che è ancora troppo presto.
Salgo? A che serve?- dice la vocina razionale. Alla fine vince l'altra, spero di trovare la signora più simpatica, vado.
L'espressione è dolce, comprensiva, ma la risposta è la stessa, anzi, peggio "Può passare una settimana, un mese o 3-4...".
Segue un fine settimana di quelli con umore nerissimo.
Il lunedì mattina io sono impegnata a casa, Gianluca esce per rientrare in serata. Dopo una decina di minuti sento aprire la porta, lui entra nella stanza, ha uno sguardo stravolto, il mio primo pensiero è -lo hanno derubato!-
Mi spara a bruciapelo -tra una settimana partiamo per Mosca, andiamo a conoscere il bambino!-
Quel lunedì mattina la vita è esplosa come una bomba, all’improvviso e niente è stato più come prima.
Non ho parole per dire quello che ho sentito, gioia, sollievo, stupore e meraviglia, travolgimento e emozione profonda. Improvvisamente tutte le incertezze e i dubbi, le paure e le ansie, tutto è passato in secondo piano. Avremmo conosciuto nostro figlio/a, il momento desiderato e sognato per tanto tempo era arrivato.
27 mesi, ho fatto il conto preciso e in barba alla mia teoria dei numeri pari, la telefonata è arrivata il 7 marzo, l’incontro con il bimbo è previsto per il 17.
Il primo giorno è stato di euforia pazzesca, credo di avere telefonato a tutto il mondo, qualcuno avrà pure pensato che ero fuori di testa e in effetti lo ero.
E' giovedì, inizio mese, nei miei giri mi avvicino alla sede dell'ente, ho già telefonato una settimana fa e mi hanno risposto che è ancora troppo presto.
Salgo? A che serve?- dice la vocina razionale. Alla fine vince l'altra, spero di trovare la signora più simpatica, vado.
L'espressione è dolce, comprensiva, ma la risposta è la stessa, anzi, peggio "Può passare una settimana, un mese o 3-4...".
Segue un fine settimana di quelli con umore nerissimo.
Il lunedì mattina io sono impegnata a casa, Gianluca esce per rientrare in serata. Dopo una decina di minuti sento aprire la porta, lui entra nella stanza, ha uno sguardo stravolto, il mio primo pensiero è -lo hanno derubato!-
Mi spara a bruciapelo -tra una settimana partiamo per Mosca, andiamo a conoscere il bambino!-
Quel lunedì mattina la vita è esplosa come una bomba, all’improvviso e niente è stato più come prima.
Non ho parole per dire quello che ho sentito, gioia, sollievo, stupore e meraviglia, travolgimento e emozione profonda. Improvvisamente tutte le incertezze e i dubbi, le paure e le ansie, tutto è passato in secondo piano. Avremmo conosciuto nostro figlio/a, il momento desiderato e sognato per tanto tempo era arrivato.
27 mesi, ho fatto il conto preciso e in barba alla mia teoria dei numeri pari, la telefonata è arrivata il 7 marzo, l’incontro con il bimbo è previsto per il 17.
Il primo giorno è stato di euforia pazzesca, credo di avere telefonato a tutto il mondo, qualcuno avrà pure pensato che ero fuori di testa e in effetti lo ero.
mercoledì 13 ottobre 2010
gennaio 2005, un anno dopo.
E' passato un anno dal mandato e finalmente i nostri documenti sono pronti da inviare in Russia. C'è voluto più di un mese a correre tra uffici, medici, timbri di ogni genere, anche quelli mai sentiti (le famigerate apostille!), adesso il nostro voluminoso dossier è pronto. In cima c'è l'album fotografico, siamo tenerissimi noi due che ci facciamo fotografare nelle camere di casa, quante risate, non era chiaro se fosse meglio sorridere o mantenere un'espressione seria, sicuramente non potevamo ridere a crepapelle come ci veniva di fare per la situazione, per i nipotini straniti a guardarci, per la tensione che serpeggiava.
Abbiamo barato sulla cameretta, volevano la foto anche di quella, ma noi non ce la siamo sentita di arredarla, non si fa, non sta bene. In quel gennaio 2005 la stanza che sarà di Artur è ancora il mio studio, per la Russia parte una foto di un angolo della cameretta dei nipotini con me seduta sul letto, espressione molto poco convinta!
Abbiamo barato sulla cameretta, volevano la foto anche di quella, ma noi non ce la siamo sentita di arredarla, non si fa, non sta bene. In quel gennaio 2005 la stanza che sarà di Artur è ancora il mio studio, per la Russia parte una foto di un angolo della cameretta dei nipotini con me seduta sul letto, espressione molto poco convinta!
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